proposta espositiva

Il progetto - esecuzione

Sebbene sia stato concepito come un progetto unitario, La Comunità Inconfessabile si organizza su tre piani espositivi:

1. Una mostra con la quale vengono presentate le proposte create da ciascuno dei partecipanti (Sitesize/Joan Vila-Puig e Elvira Pujol, Technolo­gies To The People/Daniel G. Andújar e Archivio F.X./Pedro G. Romero). Si utilizza la metafora della biblioteca come punto di riferimento o come interfaccia visivo, in modo che ogni intervento rappresenta un avvicinamento “decostruito”, cioè violato senza essere ricostruito, distrutto o in ricostruzione, di questo spazio pieno di sapere, di apprendimento, di teatralità che è la libreria interminabile di Borges, che qui ha il ruolo di punto d’incontro, una specie di meeting point della cosiddetta “comunità dei lettori” di cui parla Blanchot.

2. Un libro che rappresenta una specie di polifonia saggistica a partire dai testi di Maurice Blanchot, Giorgio Agamben, Jean Luc Nancy, Philippe Lacoue-Labarthe, Lars Iyer, Peter Pál Pelbart e Marina Garcés, che sono stati pubblicati in diversi contesti, epoche e mezzi di comunicazione e che, tuttavia, condividono certi punti interrogativi, come per esempio: che è la res communis? In quali spazi politici e mentali si sviluppa il concetto di comunità? Con quali elementi si mette a confronto? Di che si nutre? …

Interrompendo questo naufragio speculativo centrato su che cosa è la res communis, appaiono tre inserzioni realizzate da ciascuno dei tre partecipanti alla proposta, Sitesize, Technologies To The People e Archivio F.X.. Tali punti di inserzione includono un testo di presentazione ai rispettivi progetti artistici; un lavoro visivo concepito specificatamente per il libro e vincolato ai temi presentati con il formato museografico e una conversazione tra l’artista e diversi filosofi, antropologi, storiografi, geografi e direttori artistici (Gerard Horta, Francesc Muñoz, Eduard Masjuan, Iris Dressler, Jacob Lillemose, il collettivo Todoazen, Juan José Lahuerta e Manuel Delgado) con i quali condivide le stesse preoccupazioni ideologiche e concettuali.

3. Il progetto di La Comunità Inconfessabile è completato da una web che documenterà visivamente e testualmente la proposta e avrà il ruolo di un’ampia fonte archivistica centrata sul concetto di res communis a partire dalla prospettiva filosofica, antropologica, delle scienze sociali, dell’arte e anche da altre discipline.

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